Dall'introduzione di Mauro Pedrotti, direttore del Coro della SAT di Trento:
"Nel 2007 nasceva il primo cd del Coro CET – “Canto e Tradizione” – giovane formazione corale nata nell’ambiente universitario milanese, ispirata ad un preciso modello: il Coro della SAT di Trento ed il suo repertorio.
Stiamo parlando di canto popolare; anzi, della personalissima interpretazione del canto popolare che ha reso famoso il Coro della SAT in Italia ed all’estero: un felice connubio tra i testi e le melodie della tradizione popolare e la grande musica.
Un modello “ingombrante” e tutt’altro che comodo, al quale il Coro CET si è accostato con intelligenza, umiltà e con la giusta dose di ambizione. Doti ampiamente confermate nel primo cd.
Oggi il Coro CET affronta una nuova fatica discografica con lo stesso modello – c’è ancora molto spazio: il repertorio del Coro della SAT conta circa 300 canzoni! – e con lo stesso entusiasmo di allora.
Si presenta al nuovo impegno cambiato nell’organico, sia nel numero dei cantori – da 12 a 24 – sia nella composizione: molti dei primi studenti protagonisti sono oggi mariti e padri, qualcuno ha cambiato sede per motivi di lavoro ed ha dovuto abbandonare l’attività corale; ed anche sensibilmente maturato attraverso un’attività concertistica rilevante e la partecipazione a concorsi corali importanti come Ivrea (2007) e Vittorio Veneto (2010), tutt’e due vinti alla grande.
La coerenza di questo secondo compact disc è provata dalla scelta dei canti. Se nel primo emergevano gli aspetti cameristici de “La brandolina” o de “L’è tre ore che son chì soto”, qui l’organico allargato permette di affrontare partiture di ampiezza orchestrale come “L’aria de la campagna” o “La pastora e il lupo”; mentre la frequentazione delle prove del Coro SAT a Trento facilita l’immedesimarsi nel gioco ritmico e dinamico delle elaborazioni pigarelliane “El canto de la sposa” e “O Angiolina”. Ancora, la maturazione artistica e tecnica degli ultimi anni consente di accostarsi a brani come “’Ndorménzete popìn” e “Siam prigionieri”, in cui il valore artistico e le impervie difficoltà esecutive fanno a gara per primeggiare."
Dove sei stato, mio bell’alpino (arm. A. Pedrotti)
Cara mama, mi vòi Toni (arm. L. Pigarelli)
L’aria de la campagna (arm. L. Pigarelli)
Siam prigionieri (arm. R. Dionisi)
El galet chiricchicchì (arm. L. Pigarelli)
Vien, bionda d’amor (arm. A. Mascagni)
Al comando dei nostri ufficiali (arm. A. Pedrotti)
Ai preât la biele Stele (arm. L. Pigarelli)
El canto de la sposa (arm. L. Pigarelli)
La pastora e il lupo (arm. A. Benedetti Michelangeli)
La bergèra (arm. A. Pedrotti)
’Ndorménzete, popin (arm. A. Benedetti Michelangeli)
Vostu che ti compre (arm. A. Mascagni)
Sui monti Scarpazi (arm. A. Pedrotti)
L’erba rosa (arm. B. Bettinelli)
Maitinada (arm. L. Pigarelli)
Il canto del minatore (arm. L. Pigarelli)
La Smortina (arm. L. Pigarelli)
O Angiolina, bèla Angiolina (arm. A. Pedrotti)
Era nato poveretto (arm. A. Benedetti Michelangeli)

